Arredare la propria casa è un’impresa molto più complicata di quanto non si possa immaginare. Creare un ambiente che segua i propri canoni estetici e che risulti allo stesso tempo gradevole da un punto di vista oggettivo lo è ancor di più. E’ per questo motivo che in molti scelgono spesso soluzioni “neutre” che, di fatto, finiscono per spersonalizzare gli ambienti domestici, rendendoli troppo asettici e privi di “verve”.

Una soluzione facile da mettere in pratica e che, soprattutto, permette di “testare sul campo” il lavoro che si ha in mente per decorare ed arredare la casa è la carta da parati.

Primo consiglio utile per usare la carta da parati

Sono sempre più le case che adottano questo tipo di soluzione che permette di trasformare qualsiasi tipo di superficie e che si adatta bene a tutti gli ambienti della casa. Non è raro, ormai, trovare designer che usano carta da parati anche in bagno, probabilmente resta soltanto la cucina l’unico punto “tabù” per questa soluzione.

Il primo vero consiglio che va dato a chi ha intenzione di usare la carta da parati in casa è quello di trattare in modo perfetto la superficie dove andrà posta. L’obiettivo è quello della massima aderenza di colla e carta waterproof (per intenderci quella che nei negozi vedrete segnalata con “supporto in fibra di vetro).

Come trattare la superficie per la carta da parati

E’ quindi questo il punto fondamentale per una corretta installazione. Va quindi fatta prima un’analisi certosina del muro dove andrà messa la carta da parati. Deve essere privo di muffa o crepe (occhio a queste ultime, anche le più piccole possono essere causa di difetti macroscopici nel risultato finale) e di colore bianco. Anche quest’ultimo è un dettaglio troppo spesso sottovalutato: non va dimenticato che le carte da parati in circolazioni non coprono il colore di fondo e si potrebbe quindi avere un effetto cromatico decisamente sgradevole.

Va eliminata la porosità di una parete anche grazie ad una prima passata di colla, mentre se c’è da effettuare un’installazione su piastrelle i passi da compiere sono sostanzialmente due: sgrassatura e stucco per le fughe. Anche per legno e metallo esistono soluzioni semplici per pulirli e renderli pronti ad un “attaccamento” perfetto della carta.

I vari tipi di carta da parati

L’innovazione tecnologica l’ha fatta da padrone negli ultimi anni in tantissimi settori, basti pensare all’incredibile sviluppo del gaming online e della facilità con cui oggi si può giocare gratis d’azzardo online. Anche con la carta da parati si può dire lo stesso.

Esistono diversi tipi di carta e colla. La vinilica è una delle soluzioni più ricercate in quanto fa della resistenza il suo punto di forza. Può essere posta con una colla specifica, in questo caso va seguito il suggerimento del produttore. C’è, come detto, la carta in fibra di vetro che usa una colla monocomponente adatta per locali umidi, mentre quella in TNT (tessuto-non tessuto) è caratterizzata da una superficie più morbida. Chi è particolarmente amante del fai da te propende per questa soluzione visto che è la più facile da mettere in pratica.

L’installazione della carta da parati

Dopo aver preparato la parete, va usato un rullo per stendere la colla su un’area grande quanto quella del telo. In alternativa, si può anche passare la colla con un pennello sul retro della carta, facendo attenzione sempre a rivolgere il pennello verso l’esterno.

Per l’applicazione in sé, bisogna sempre considerare uno spazio di 5 cm in alto e in basso e si deve sempre partire dall’alto, in un qualsiasi angolo della parete. Le bolle d’aria, uno dei problemi più ricorrenti, possono essere eliminando col passaggio di una spatola.